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Il Congresso degli Stati Uniti regola le unioni internazionali

Nel 2005, il Congresso degli Stati Uniti ha approvato la legge sui mediatori matrimoniali internazionali. La dichiarata intenzione della legge è proteggere le donne immigrate che risiedono negli Stati Uniti in quanto spose di uomini statunitensi.

US International Marriage Broker Regulation Act of
2005

Congress sabotages international marriage

Marriage broker law seeks to protect readily exploited
women

A prescindere da altri aspetti, la legge degli Stati Uniti sui mediatori matrimoniali internazionali è inoltre un esempio tipico di legislazione restrittiva, dove impone, ipocritamente, di apparentemente proteggere quello che invece limita con molta efficacia.

Ciò che viene ad essere limitato sono delle donne dei Paesi del Terzo Mondo, dove dovrebbe essere, di norma, un avvenimento fortunato il trovare un marito americano, anche se un marito americano non è un candidato con cui sposarsi di prima qualità. Questo è il vero effetto della legge.

Ovviamente, la legge limita anche i mediatori matrimoniali per cui riduce le opportunità di lavoro, e anche gli uomini americani, sia che stiano cercando, in tutta onestà, una moglie attraverso un’agenzia, con le migliori intenzioni per essere dei buoni mariti, sia che cerchino delle partner femminili con una meno nobile intenzione, per motivi più tendenzialmente sessuali.

Ma, per entrambi, i mediatori matrimoniali e gli uomini che cercano delle partner femminili provenienti dall’estero, l’effetto restrittivo della legge non è fondamentale come lo è per le donne del Terzo Mondo che cercando uno sposo americano.

Il mondo è pieno di opportunità per attività che i moralisti ortodossi considerano degradanti, e se in realtà la legge sui mediatori matrimoniali internazionale mette alcuni dei mediatori meno seri fuori causai, loro saranno pronti a trovare altre opportunità di lavoro che sono simili. E gli uomini che cercano delle donne troveranno altre strade, e queste potrebbero essere non così morali come cercare una moglie tramite agenzia.

Il gruppo di persone su cui la legge avrà l’effetto più decisivo sono le donne dei Paesi del Terzo Mondo, per le quali immigrare negli Stati Uniti in qualità di spose di un uomo americano (anche se meno che perfetto), sarebbe molto probabilmente un avvenimento fortunato.

Credo che queste implicazioni siano state chiare a chi ha approvato la legge, e a chi ha fatto pressioni affinché venisse approvata. Ecco perché chi sostiene pubblicamente l’idea di proteggere le donne che immigrano negli Stati Uniti in quanto mogli o candidate mogli, sono degli imbroglioni.

Io non credo, in genere, nell’altruismo. Non è un naturale concetto biologico. Esaminando la ricerca sul presunto altruismo nel regno animale, si nota, di solito, che il risultato di tale presunto altruismo non è altro che una sofisticata forma di egoismo.

Altruismo

Una ricerca rivela ragioni di codardia nell’ altruismo della coraggiosa sentinella meerkat – gatto delle paludi-

((Qui l’articolo completo)

Le persone, in genere, non perseguono a lungo iniziative a beneficio degli altri. Normalmente, questo non non rientra in un attuabile concetto biologico. Le persone agiscono nel proprio interesse, o quello che considerano nel loro interesse, il che può essere piuttosto sfuggente a definirsi. Può essere anche oggettivamente sbagliato (nei cosiddetti “secoli bui”, gli uomini ricchi avrebbero donato delle fortune ai monasteri in cambio dell’assoluzione, o di una riduzione del tempo che avrebbero dovuto trascorrere in purgatorio, soggettivamente, questi uomini ricchi agirono nel loro proprio interesse, ma oggettivamente, avevano torto).

Così, vorrei esaminare nell’ interesse di chi va questa legge sui mediatori matrimoniali internazionali, sia soggettivamente che oggettivamente.

Possiamo aspettarci che la legge avrà un impatto negativo sui tassi netti di migrazione, così che da quelli che sono anti-immigrazione, ci sarebbe da attenderci un sostegno a tale legge. Pretendere che gli immigranti vengono tenuti lontani per il loro proprio beneficio è un vecchio e comune concetto. Mi ricordo che durante gli anni del “Wirtschaftswunder” (il miracolo economico) in Germania, quelli che non volevano i “Gastarbeiter” (lavoratore straniero a tempo limitato) provenienti dall’Italia, sostenevano che la Germania non era adatta ai lavoratori italiani e alle loro famiglie perché il tempo, in Germania, era troppo freddo. È sintomatico che, questi oppositori, non fecero una campagna per una soluzione tecnica del presunto problema (più giacche e più coperte).

Che altro c’è da aspettarsi dalla coalizione che ha fatto pressione perché fosse approvata la legge sui mediatori matrimoniali internazionali? Avete indovinato: “le nazi-donne”, e anche grandi segmenti della popolazione americana femminile.

Definisco “le nazi-donne”, quelle che hanno una visione razzista dei generi umani (“gli uomini sono malvagi”) e che sono attive sulla scena pubblica, dove regolarmente fanno pressioni per una legislazione anti-maschio, o sono attive ne perseguire legalmente gli uomini che violano o hanno violato i codici sessuali.

Tipicamente, “le nazi-donne” hanno ricevuto, nel loro passato, una grande delusione dagli uomini. Sia che non sono state corteggiate dagli uomini che desideravano, sia sono stato abbandonati, od entrambi, e forse più di una volta. Se non cercassero solo vendetta contro tutto il genere maschile, sentirei della compassione per loro.

Molti delle donne che diventano “nazi-donne” sarebbero state delle eccellenti mogli. Fedeli finché morte non le separi. Ahimè, i tempi non sono affatto adatti per questo genere di cose, e gli uomini con cui erano insieme, probabilmente, non hanno tenuto conto delle straordinarie qualità di queste donne.

Invece, gli uomini con cui hanno vissuto, probabilmente hanno preferito avere delle avventure, per dopo scaricarle per sempre. Così, si capisce, queste donne sono stato profondamente ferite, il che le ha portate a diventare delle attiviste, con il programma di opporsi all’irresponsabilità maschile.

No, ora non date la colpa agli uomini!

Non li incolpate per voler essere con altre donne, malgrado una moglie fedele. Neanche per voler avere, a tempo intero, un altro partner femminile dopo pochi anni. Ma neanche per preferire donne più giovani donne, che, possibilmente, non hanno mai partorito prima. Accusarli per questo agire sarebbe lo stesso che incolparli della loro calvizie, o la loro disfunzione erettile, o le loro maniglie dell’ amore.

No, non accuso neppure le donne.

Non le incolpo per essere eccessivamente possessive. Neanche per fantasticare sugli uomini, vedendoli legati romanticamente a loro per tutta la vita. Ma neanche per pretendere che i loro uomini le considerino le donne più attraenti nel mondo, anche quando, da molto, è passato, per queste donne, il tempo di essere sessualmente attraenti.

No, non le biasimo neanche per i seni di tela di sacco, per la loro circonferenza delle natiche, o per la pelle di pesca.

Noi tutti, maschi e femmine, siamo stati modellati attraverso centinaia di migliaia di anni di evoluzione, e questo vale per il nostro fisico, e il modo in cui esso si deteriora, come anche per le nostre funzioni mentali, e i nostri caratteri, così poco perfetti.

La parola chiave, per i nostri corpi e i nostri cervelli, è il successo di generativo. Per i maschi, il più grande successo generativo era conseguito mettendo in cinta più donne possibili, considerato che queste donne fossero ancora in grado di procreare una discendenza, e che tale discendenza, anche, procreasse a sua volta.

In conformità a questa formula, uno dei più grandi success di procreazione, furono alcuni imperatori cinesi che ebbero degli harem con migliaia di ragazze e di donne.

Un milione e mezzo di discendenti

Per le donne, lo stesso successo procreativo, se compariamo, può essere ottenuto soltanto se partoriscono un imperatore… non necessariamente di Cina, ma, per esempio, nell’ impero Ottomano.

Ma prima che le donne potessero beneficiare di tale potenziale successo generativo, dovevano vedere il proprio figlio per tutta la crescita, fino all’età adulta, e infine al trono.

Il sultanato di donne

Le menti di uomini e donne, proprio come i loro corpi, si sono sviluppati come attrezzi composti di geni, al fine di procreare loro stessi, e per nessuno altro scopo. Certamente, ciò non va in sintonia con le perentorie categorizzazioni di Kant: non dovremmo applicare agli altri ciò che non vogliamo sia applicato a noi stessi. L’evoluzione è molto più flessibile.

L’evoluzione ha programmato anche, che le persone, ad un certo punto, cambino idea durante la loro vita, incluso su questioni complicate quale l’ordine sociale, secondo la fase procreativa in cui si trovano.

Le donne che non hanno generato figli maschi, è tipico che siano a favore di modelli sociali che limitino, in forte misura, le partner sessuali che un uomo può avere. Dopotutto, per le donne che allevano bambini, è un importante aspetto della riuscita generativa, il fatto che il padre sia presenta a condividere tale fardello.

Le donne che hanno fatto crescere figli maschi sono spesso di mentalità più liberale. Questo non vuol dire che concederebbero ai loro partner maschili gli stessi privilegi che accettano felicemente per loro figli maschi.

Verso le figlie, i genitori (ed in questo caso, soprattutto i padri), hanno caratteristici atteggiamenti divergenti. Anche i padri più donnaioli, desiderano dei partner maschi “responsabili” per loro figlie (uomini che si consacrino completamente ed esclusivamente alle loro figlie).

Non ho alcun problema, personalmente, con tutto questo tipo di ambivalenza biologica. E non credo che sia necessario l’intervento dello Stato. Qui ci sono molti altri aspetti che giocano un ruolo. Comunque, sarebbe, veramente, molto difficile annullare i parametri psicologici che hanno subito un’ evoluzione nel corso di centinaia di migliaia di anni. Vorrei definire questi quadri archetipi della mente, sia per le donne che per gli uomini.

Per le donne, l’idea di una vita intera con un solo uomo, ha un enorme fascino, non importa in quali condizioni. Le giovani ragazze sognano di questo evento, ben prima di conoscere l’ eccitazione sessuale. E le donne che sono ricche per proprio conto, e che certamente non hanno bisogno di uomini che le sostengano, non possono resistere, tuttavia, all’ idea di una simile benedizione, l’amore duraturo di un partner.

Tutto ciò non significa che non siano tentate da avventure sessuali extraconiugali.

Le guerre dello sperma: la scienza del sesso Il sultanato di donne

Per quanto concerne gli uomini, se trovano l’appagamento in un solo, durando ed esclusivo rapporto, dipende, in massima parte, dalle circostanze in cui si trovano.

In una società povera, dove tutti devono sgobbare duramente al solo scopo di procacciarsi riparo e nutrizione, gli uomini saranno più propensi alla fedeltà, rispetto ad una società dove tali requisiti sono facilmente ottenibili.

Verosimilmente, in una società che fornisca un alto grado di salute ai suoi membri, gli uomini saranno, molto più probabilmente, portati ad essere infedeli (al pari delle donne). Gli uomini che soffrono di una grave disfunzione erettile non possono vedere molto beneficio nel ricercare avventure galanti, le quali sono l’elemento contrario al modello femminile di una relazione che duri tutta la vita. Il Viagra, e nel caso il tongkat ali, rimette questi impotenti in grado di rientrare in gioco.

Ho scritto sulla trappola della ricchezza in un altro contesto.

Il crescente benessere di una società va contro gli interessi sessuali maschili, in quanto annulla l’elemento supporto dall’equazione del rapporto uomo donna.

La trappola della ricchezza

Il crescente benessere di una società va, anche, contro gli interessi femminili dal punto di vista relazionale, perché gli uomini tendono a restare meno a lungo in una relazione, anche quando non hanno ancora un rimpiazzo disponibile.

Inoltre, il benessere va a sfavore degli interessi sessuali maschili perché dà alle donne deluse quell’indipendenza economica per perseguire un programma mondiale di attivismo anti-maschio.

L’ipocrisia scandinava

L’antidoto naturale alla trappola della ricchezza potrebbe essere la crescita demografica. Le politiche ?

Politiche demografiche

Perché l’invidia sessuale è facili da incitare, e perché le femministe anti-maschiliste utilizzano massicciamente i mezzi di comunicazione per mescolare le emozioni anti-sessuali, anche la libertà di stampa agisce contro la libertà sessuale maschile.

Proibire l’informazione sessuale

Generalmente parlando, il modello per esaminare a chi vadano i benefici della legge sui mediatori matrimoniali internazionali, è simile al modello che si può applicare ai gruppi pro e contro il turismo sessuale.

Perché il turismo sessuale

A prescindere dalle femministe che hanno fatto pressioni per l’approvazione della legge sui mediatori matrimoniali internazionali perché corrispondesse al loro programma di repressione della sessualità maschile, c’è anche da includere tra i favorevoli una grande parte della popolazione americana femminile, almeno quelle donne in cerca di compagni. Esse non vogliono, ovviamente, la concorrenza di attraenti giovani proveniente dall’estero. Gli uomini americani sono probabilmente divisi tra favorevoli e contrari riguardo questa legge. Quelli che vivono un rapporto permanente con una donna locale negli Stati Uniti, è probabile, siano a favore. La loro decisione di stare con l’ attuale compagna per un tempo indefinito, può non essere interamente basata su una duratura attrazione, ma può coinvolgere un alto fattore di compromesso: stare col partner perché altrimenti metterebbe in pericolo la loro carriera pubblica, o i loro affari. Sotto sotto, possono anche invidiare la libertà sessuale di quelli che hanno la possibilità di importare una giovane bella sposa dall’estero (un privilegio che non vogliono concedere gli altri perché non è disponibile per loro stessi).

Gli uomini nei Paesi d’origine di queste spose, disponibili attraverso i mediatori di matrimonio internazionali, sono indubbiamente a favore della legge (a meno che siano i padri delle possibili spose che cercano di speculare su un colpo di fortuna materiale e forse un visto americano). Quelli a favore di tale legge, non vogliono che uomini stranieri gareggino, in più con un chiaro margine d’avanzo, per le più belle ragazze locali nei Paesi del Terzo Mondo.

Gli uomini stranieri nei Paesi del Terzo Mondo, che non sono cittadini americani (come me) per la maggior parte sorridere dell tentativo legislativo americano, almeno finché i loro propri Paesi non seguiranno tale esempio. Nonostante non soffrano della competizione maschile americana come gli uomini locali, però similmente il loro atteggiamento è che meno concorrenti sessuali ci sono, meglio è.

E così la morale? Tutti quelli a favore della legge, non hanno fatto riferimento alla necessità morale affinché venisse approvata?

La politica americana (e la politica della maggior parte del mondo, ma forse più accentuata negli Stati Uniti) è stata da sempre così. Gli interessi di parte sono venduti come interessi morali. Ma ci sono dei casi reali di abuso di spose straniere, a cui hanno mentito, ed sono anche state ingannate. Certo che sì. Ma questo non è esclusiva dei matrimoni internazionali attraverso intermediari.

Le oscure leggi degli incontri galanti in Internet

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